Un Bed & Breakfast d'autore al secondo piano di un palazzo cinquecentesco
edificato sulle antiche mura millenarie di Aversa.
Qui si respira un'aria diversa: dove le pietre raccontano mille anni,
i versi dei poeti normanni risuonano ancora nei vicoli
e la musica di Cimarosa sembra ancora suonare tra le bifore.
Soggiornare a Porta San Giovanni significa respirare l'aria di una città che ha visto passare
conti normanni e re aragonesi, compositori di corte e pellegrini in cammino.
Mille anni di passaggi sotto i tuoi piedi.
Versi normanni che ancora abitano i vicoli.
Cimarosa e Jommelli, sospesi nell'aria.
Il nostro B&B occupa il secondo piano di un palazzo cinquecentesco, edificato sull'unico tratto superstite delle antiche mura millenarie di Aversa. Archi originali del Cinquecento, volte in tufo, soffitti a botte: ogni elemento è rimasto al suo posto da cinque secoli.
MD · MMXXVIProprio di fronte all'ingresso si apre una delle bifore piu' belle di Aversa, gemma dell'architettura aragonese ancora intatta. Da nessun'altra parte in città è possibile dormire letteralmente sulle mura medievali, dentro un edificio che ha visto passare mezzo millennio di storia.
La Porta San Giovanni, a cui il nostro B&B è intitolato, è tra i luoghi censiti dal FAI Fondo Ambiente Italiano nei "Luoghi del Cuore": insieme alla Porta San Nicola, è l'unico esempio rimasto delle antiche porte che cingevano la città.
Vota su FAI →Ogni stanza porta il nome di una figura cara alla città. Ognuna racconta un capitolo dell'Aversa medievale, moderna o contemporanea.
La nostra camera Superior: oltre 30 metri quadri con vasca freestanding in camera, walk-in closet a vista, lucernari sul cielo aversano e terrazzino privato affacciato sul Duomo di San Paolo e sul Castello Aragonese. Letto king-size, soffitto a falda con travi bianche, illuminazione cinematografica.
Dedicata al primo conte normanno di Aversa. Letto matrimoniale king-size, soffitto a falda con travi nere a vista, opere d'arte alle pareti, atmosfera moderna che dialoga con la struttura cinquecentesca.
Camera con angolo studio attrezzato: scrivania, monitor TV e vista panoramica dal grande lucernario. Trittico fotografico alla parete, soffitto in legno chiaro, atmosfera scandi-mediterranea. Ideale per soggiorni lavoro & piacere.
Compatta e raccolta, con separé verticale a doghe di legno che separa il letto dall'ingresso bagno. Soffitti alti, materiali naturali, finestra grande affacciata. Perfetta per una notte di city break.
Render di progetto · gli interni sono di prossima apertura
Ogni dettaglio è pensato per restituire il piacere lento di vivere e scoprire.
Pane di Solopaca, ricotta di bufala, marmellate fatte in casa, sfogliatelle calde.
Passeggiate nel centro storico con guide locali, ogni venerdì mattina.
Sala lettura con oltre 400 volumi di storia locale, cucina mediterranea, viaggi.
Accoglienza personale dalle 14 alle 22. Tarda partenza su richiesta.
Servizio transfer da/per Napoli Capodichino su prenotazione.
Cantine, mozzarelle di bufala, vini Asprinio — itinerari su misura.
Da queste terre nascono due simboli riconosciuti nel mondo: una specialità gastronomica e una tradizione artigianale che hanno fatto la storia.
Piazza San Domenico (il "Seggio") è il salotto della città: cuore della movida aversana, da cui si dirama Via Roma con botteghe, ristoranti e vita serale.
Foto di Gianfranco Vitolo · Wikimedia Commons
Strada confinante al nostro palazzo, intitolata al primo conte normanno di Aversa (1030), il pioniere che con la sua schiera fondò qui la prima contea normanna d'Italia. Camminarci significa percorrere idealmente la strada dei fondatori della città.
Recentemente restaurata e restituita alla città, è da quasi mille anni il cuore del commercio aversano: qui i Normanni installarono il mercato cittadino, qui Aragonesi e Borboni regolarono dazi e scambi. Oggi è uno dei più bei salotti urbani della Campania.
Aversa è oggi una delle capitali della pizza napoletana: tra i nostri vicoli trovi nomi che hanno fatto la storia.
Quattro generazioni di pizzaioli aversani. Pizza tonda napoletana DOC.
Sfogliatelle, babà, lievitati. Tradizione napoletana ai massimi livelli.
Il marchio storico napoletano (dal 1870), con la sua filiale aversana.
Il cult social di Diego Vitagliano. Arrivato ad Aversa da poco, già cult.
Caffetteria, brunch, cocktail. Format moderno tra i libri, novità di tendenza.
Cocktail bar, pub artigianali, trattorie storiche, gelaterie. Chiedi alla reception le nostre selezioni del giorno.
Tutti i locali a portata di mano. Il Seggio è il cuore della movida aversana, frequentato anche dagli studenti delle università Vanvitelli.
Aversa è il cuore della Mozzarella di Bufala Campana DOP. Ecco i nostri indirizzi del cuore per assaggiarla appena fatta.
★ Il consiglio dei padroni di casa: compra la mozzarella la mattina presto, mangiala entro la giornata e mai dal frigorifero. La vera mozzarella di bufala è a temperatura ambiente, profuma di latte e si scioglie come burro.
"Aversa è la prima città che i Normanni fondarono in Italia, e da cui partirono per conquistare un regno."
Dalla fondazione normanna al Liberty del Novecento, Aversa è un libro aperto sotto i piedi.
Rainulfo Drengot, primo conte, riceve la città in feudo. Nasce la prima contea normanna d'Italia.
Inizia la costruzione del Duomo, capolavoro del romanico campano con cupola ottagonale.
Aversa fiorisce sotto i re di Napoli. Si costruiscono porte, palazzi e mura nuove.
Il grande compositore aversano, autore de "Il Matrimonio Segreto", diventerà gloria europea.
La città si veste di palazzi floreali, vetrate, ferri battuti. Eco di un'epoca raffinata.
Tu, qui, ora. Diventa parte di una storia lunga mille anni.
Cuore storico, università, snodi stradali. Da qui ogni meta è vicina.
Siamo l'unico B&B di Aversa in un palazzo cinquecentesco costruito sulle antiche mura medievali ancora superstiti.
Secondo piano con archi originali, volte in tufo e soffitti a botte. 500 anni di storia sotto un solo tetto.
Gemma dell'architettura aragonese intatta dal Quattrocento. La vedi appena varchi il portone.
Aversa è nodo strategico tra Napoli, Caserta e Roma. Treno, metro, autostrada: scegli tu.
Aversa ha due fermate metropolitane sulla linea EAV che collega la città a Napoli centro.
Stazione ferroviaria sulla direttrice Napoli — Roma, collegamenti frequenti con Regionali e Intercity.
Aversa è tra le poche stazioni servite da Italo Alta Velocità: due fermate al giorno verso Roma, Firenze, Bologna, Milano.
Svincolo a meno di 1 km. Collegamento diretto con A1 Roma-Napoli, A30 Caserta-Salerno.
Aversa (CE) · nel cuore del centro storico, sulle antiche mura della città normanna.
Mille anni di storia, arte, musica e fede da scoprire dietro l'angolo.
Costruita da Riccardo I a partire dal 1053 e completata nel 1090 dal figlio Giordano. Custodisce uno straordinario deambulatorio romanico e la maestosa cupola ottagonale, simbolo della città.
Leggi su Wikipedia →Voluto da Ruggero II, ristrutturato nel 1492 da Alfonso d'Aragona da cui prende il nome. Oggi è sede del Tribunale di Napoli Nord. Affaccia su Piazza Trieste e Trento, a 5 minuti a piedi dal B&B.
Leggi su Wikipedia →Nato nel 1889 in legno e ricostruito nel 1924 in tufo dall'onorevole Romano. A pianta a ferro di cavallo con cupola affrescata da Arnaldo De Lisio con allegorie di Cimarosa e Jommelli. Custodisce il celebre Salone Romano, gioiello Art Nouveau.
FAI — Luoghi del Cuore →
Piazza San Domenico (il "Seggio") è il salotto della città e centro della movida aversana. Da qui si dirama Via Roma, uno dei corsi storici più belli della Campania: botteghe, ristoranti, vita serale.
Scopri di più →
Aversa ospita le facoltà di Architettura e Ingegneria dell'Università della Campania "Luigi Vanvitelli", riconosciute a livello internazionale. Ideale per visite accademiche, conferenze, lauree, ospiti universitari.
Sito ufficiale →
Fondata tra il 1230 e il 1235, una delle più belle di Aversa. Ristrutturata dal 1645 in fastoso barocco, presenta una pianta a croce latina con cappelle laterali e decorazioni di artisti come Solimena e De Mura.
Leggi su Wikipedia →Una delle più antiche chiese di Aversa, in stile romanico con dettagli gotici. Facciata in tufo, affreschi medievali e legami profondi con il primitivo nucleo normanno della città.
Monumenti di Aversa →
Imponente complesso fondato nel 1317, antico ospedale e luogo di accoglienza. Splendida chiesa barocca, chiostri silenziosi e la famosa Ruota degli Esposti. Affreschi e marmi di rara bellezza.
Leggi su Wikipedia →
Il più grande palazzo reale al mondo per volume, progettato da Luigi Vanvitelli per i Borbone. 1.200 stanze, giardini meravigliosi, Cascate. A 20 minuti d'auto dal B&B.
Leggi su Wikipedia →15 parrocchie principali, oltre 100 edifici sacri e 126 edicole votive: un museo a cielo aperto custodito da nove secoli di fede.
Iniziata da Riccardo I, capolavoro romanico con cupola ottagonale e deambulatorio. Cuore della diocesi aversana.
Costruita nel XI secolo, trasformata in gotico nel XIV dopo un terremoto. Facciata in tufo, affreschi medievali.
Fondata 1230-1235, ristrutturata dal 1645 in barocco. Opere di Solimena, De Mura, Marco Pino.
Complesso del 1317, antico ospedale con la celebre Ruota degli Esposti. Chiesa barocca e simboli misteriosi.
Edificata nel 1545 sull'antica chiesa di Santa Giuliana. Pianta a croce, decorazioni cinquecentesche.
Volta absidale affrescata da Nicola Malinconico con gli "Episodi della vita di San Lorenzo martire".
Affaccia sul Seggio, cuore della vita cittadina e della movida aversana. Antichi affreschi tra le mura.
Tra i complessi conventuali più antichi, custode di tele sei-settecentesche di scuola napoletana.
Dedicata a un vescovo francese, testimonia i legami normanni con la Francia del nord. Tra le più antiche.
Antico monastero di clarisse, oggi luogo di silenzio e raccoglimento nel cuore del centro storico.
Santuario mariano nei pressi della città, meta di pellegrinaggi popolari da secoli.
Più antica chiesa francescana della zona. Madonna del latte del XIII secolo di artista campano.
Nelle chiese aversane sono custodite opere di Guido da Siena, Angiolillo Arcuccio, Colantonio, Polidoro da Caravaggio, Marco Pino, Guercino, Pietro da Cortona, Solimena, De Mura: un museo diffuso tra navate e sacrestie.
Ad Aversa, nel 1813, nasceva un'istituzione che avrebbe cambiato per sempre il modo di curare la mente.
Nel 1813 Gioacchino Murat, re di Napoli per volere di Napoleone, fondò ad Aversa la «Real Casa de' Matti»: il primo ospedale psichiatrico d'Italia, nato nell'ex convento di Santa Maria Maddalena.
Ispirato alle teorie del francese Philippe Pinel, fu affidato all'abate Giovanni Maria Linguiti, teologo e studioso che già nel 1812 aveva pubblicato le sue "Ricerche sull'alienazione della mente umana".
In pochi anni la struttura divenne avanguardia europea, modello copiato da Vienna a Parigi.
Abolite sbarre a porte e finestre: niente prigione, ma casa di cura.
Oggetti quotidiani al posto delle celle nude: un ambiente domestico.
Sezioni pedagogiche: scuola religiosa, scientifica, artistica per i pazienti.
Attività industriali, artigianali e agricole come parte della cura.
Il verde e i giardini centrali nel recupero psichico dei pazienti.
Rivoluzionati gli strumenti di contenzione: letti e bagni meno invasivi.
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